Organizzazione

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In cammino per liberare l'Italia

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Costituitasi nella primavera 2020 da un’idea di Tiziana Alterio e Moreno Pasquinelli i quali, al servizio della Marcia della Liberazione, sono i portavoce nazionali.

 

La Marcia della Liberazione è una rete di associazioni civiche, comitati sociali, movimenti politici, associazioni di categoria delle realtà produttive italiane, lavoratori, studenti e singoli cittadini. La Marcia si basa sui valori ed i principi scolpiti nella Costituzione del 1948.

 

Per fare parte della Marcia della Liberazione occorre condividerne i principi ispiratori, ovvero i suoi DIECI COMANDAMENTI insieme alla visione di voler liberare l’Italia dal modello economico, finanziario, culturale, di vita e di pensiero del neoliberismo e di questa Unione Europea che ha sposato questo modello predatorio e contro la vita.

 

Gli scopi principali della Marcia della Liberazione sono: sensibilizzare e mobilitare i cittadini, facilitare il loro protagonismo politico, contribuire alla costruzione della più ampia, indipendente e combattiva opposizione popolare per un’alternativa di società. La Marcia ha, infatti, l’obiettivo di lavorare anche ad una visione alternativa al modello neoliberista poiché non si concentrerà solo ed esclusivamente sulla sana ribellione ad un modello distruttivo nel quale siamo immersi ma darà spazio e forza a quelle esperienze che indicano un reale cambio di rotta oltre ad essere propulsore di un reale Nuovo Rinascimento Mediterraneo.

 

L’organizzazione della Marcia della Liberazione si basa su una rete capillare di referenti territoriali (di città, di provincia, di regione) la cui funzione è di essere punti di riferimento degli organismi e dei cittadini che nella propria zona di competenza aderiscono alla Marcia o ne sostengono le battaglie. I referenti territoriali, una volta scelti dai cittadini dei propri territori di appartenenza come figure in grado di fare da guida potranno, in autonomia, aprire gruppi social utilizzando il logo della Marcia e scegliendo tra loro la persona che rappresenta l’intera regione, il referente Regionale

 

Tutti i referenti territoriali (Regionali, Provinciali, Cittadine), costituiscono il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), ovvero la direzione generale della Marcia. Esso dispone di una mailing list e di una chat per facilitare la comunicazione e l’organizzazione di campagne nazionali di mobilitazione, protesta, eventi culturali. Il CLN si riunisce di norma e in seduta plenaria, una volta al mese. Ogni decisione del CLN è vincolante se approvata a maggioranza semplice ferma la presenza di almeno i due terzi degli aventi diritto.

 

Il  CLN, allo scopo di facilitare uno snello funzionamento della Marcia della Liberazione, si dota di un Comitato Operativo composto dai referenti regionali. Compiti del Comitato Operativo sono quelli di promuovere e coordinare le iniziative della Marcia e presiedere all’ efficace e democratico funzionamento del CLN. Le decisioni del Comitato Operativo sono valide, posta la presenza di almeno i due terzi dei suoi membri, se approvate a maggioranza qualificata dei due terzi.

 

Il CLN, dà vita ad una Commissione Comunicazione che avrà a sua volta un responsabile centrale. Compiti della Commissione sono la gestione del sito web, delle pagine sui social media, dei canali video, ecc. Il CLN può inoltre istituire al proprio interno Gruppi di Lavoro ad hoc e/o tematici ogni volta che ciò si renda necessario.

 

L’adesione alla Marcia di associazioni e/o comitati, nazionali o locali, così come la loro eventuale esclusione, dev’essere approvata a maggioranza qualificata dei due terzi da parte del CLN.

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Vogliamo la fine del Neoliberismo, un modello distruttivo per  l'uomo e la Natura , poiché ha consegnato interi paesi

nelle mani della finanza scpeculativa.

Lavoriamo per una Nuova Umanità.

La nostra Missione

La Marcia della Liberazione è un movimento nato dal basso per spingere il governo a liberare gli italiani dalla schiavitù di un modello economico e di pensiero che sfrutta molti per arricchire pochi.

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La nostra Visione

Abbiamo un compito grande, cambiare direzione per una Nuova Umanità ed è il momento storico per fare questo salto, per essere ambiziosi e costruire modelli economici basati non più sul mero profitto per pochi ma sull’essere umano, sulla salvaguardia dell’ecosistema e sulla rilocalizzazione dell’economia ripartendo dalle comunità territoriali, di cui l’Italia è ricca.