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LIBERTA' SENZA SE E SENZA "PASS".


Sabato 26 giugno giornata di mobilitazione contro l'obbligo vaccinale e il “green pass” Giorno dopo giorno prende corpo il disegno eversivo del governo Draghi: la “distruzione creativa” (dogma liberista degli strateghi del Grande Reset) non è solo economica ma anche politica . L'obiettivo economico di sterminare i pesci piccoli a vantaggio di quelli grossi prevede la demolizione dell'ordinamento costituzionale e dei diritti sociali e delle libertà conquistati dal popolo, implica cancellare ogni vera opposizione i cittadini accettano di essere degradati a sudditi ed i lavoratori posti in regime di schiavitù. Dopo l'approvazione dell'infame DL 44, che impone l'obbligo vaccinale per tutti i lavoratori della sanità, siamo ora al passaggio successivo: obbligo vaccinale per chiunque, compresi ragazzi e bambini . Ancora una volta, grido “ce lo'Europa!”, si chiede al cosiddetto “certificato verde”, l'anticamera del “passaporto sanitario” che attesta l'avvenuta vaccinazione per cui, chi non accettasse di farsi vaccinare, verrebbe privato di vitali diritti, da quello alla libera circolazione allo stesso diritto al lavoro e, forse, come già accaduto con la Legge Lorenzin, all'istruzione obbligatoria. Infatti il ​​governo sta architettando un nuovo decreto per cui lo “stato d'emergenza” verrà nuovamente prorogato e il “green pass” sarà forse necessario per accedere agli uffici pubblici, ai cinema, agli alberghi, e forse ai ristoranti. Peggio ancora: gli esercenti, come se fossero pubblici ufficiali, saranno tenuti (grazie ad un'applicazione in grado di leggere il codice Qr) a prevenire l'accesso ai non vaccinati ea chiedere il documento d'identità. Dato il carattere discriminatorio, anticostituzionale del “certificato verde” e dato che esso annuncia un vero e proprio regime di apartheid, il Fronte del Dissenso chiama alla più ampia mobilitazione popolare. Proponiamo a tutto l'arcipelago delle opposizioni una campagna di sensibilizzazione e di lotta che prevede una giornata di mobilitazione nazionale, con manifestazioni in tutti i capoluoghi di regione, da tenersi sabato 26 giugno. Sì alle libertà, individuali e collettive Per la difesa dei diritti democratici e sociali previsti dalla Costituzione.

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