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TORINO DA' LA SVEGLIA A TUTTA ITALIA

Aggiornamento: lug 26



Convincenti segnali di risveglio. Più di cinquemila persone (duemilacinquecento secondo la Digos) hanno preso parte ieri sera alla manifestazione in Piazza Castello a Torino. Poche ore prima, era stato approvato l'obbrobrio noto come green pass. D'ora in avanti, due categorie di cittadini cammineranno fianco a fianco senza quasi mai sfiorarsi, i vaccinati e i reietti, questi ultimi condannati al confino, alla solitudine e all'oblio. Da fare invidia al Sudafrica dell'apartheid pre-liberazione di Mandela, oppure agli Stati Uniti degli anni 50, dove gli afroamericani non potevano frequentare la stessa università o sedere nella stessa parte di autobus di un wasp (white anglo saxon protestant). Sarà proprio così, o il Pendolo della Storia tornerà a oscillare verso una presa di coscienza dei popoli, in grado di opporsi alle mire di controllo sociale e di distruzione del tessuto economico da parte delle oligarchie mondialiste?

Entrando nel merito, il momento di assoluta emergenza democratica ci ha convinto di dover tentare un esperimento quasi inedito, unire le energie del Fronte del dissenso e di No Paura Day, coinvolgendo anche persone estranee all'associazionismo organizzato. Pur consapevoli di alcune diversità non secondarie nel modo di concepire la politica e di valutare alcuni grandi avvenimenti storici del passato, abbiamo ritenuto fosse prioritario rispondere positivamente alla richiesta di unità organizzativa al fine di dare voce alle molte persone che davvero sembrano aver realizzato qual è la posta in palio, il nostro stesso status di cittadini liberi in uno stato democratico.

Dal palco si sono alternati diversi lavoratori di categorie minacciate e vessate dai provvedimenti liberticidi e antipopolari del governo Draghi, infermieri, medici, odontoiatri. Di particolare valore l’intervento del candidato a sindaco di Torino, il giurista Ugo Mattei il quale, in punto di diritto, ha smontato con paziente e pervicace maestria i fallaci presupposti teorici su cui si basa il decreto legge approvato ieri. Si sono inoltre alternati sul palco fra gli altri, lo storico Paolo Borgognone, Mattia Bianchi responsabile per il Piemonte di Ancora Italia e l’avvocato Maurizio Giordano. Chi scrive ha ribadito, a conclusione della serata, l’invito a prendere parte alla grande manifestazione popolare che il Fronte del Dissenso terrà sabato 16 ottobre a Roma, dal titolo Lavoro e Libertà.

La proposta di compiere a piedi parte del viaggio verso la Capitale ha riscontrato successo fra gli astanti. Intanto, nei prossimi giorni nascerà una chat su Telegram, dal nome di Liberi in Piazza, che servirà a non disperdere quella parte di popolo che si è ritrovata ieri e che dovrà essere informata sulle prossime iniziative, che potranno avvenire anche a stretto giro. Sabato 24 luglio, alle ore 17:30, sempre in Piazza Castello a Torino ci sarà una manifestazione indetta da World Wide Rally, che andrà così a coincidere con la proposta di mobilitazione collettiva lanciata per quella data dal Fronte del dissenso.


* Alberto Melotto è membro della Marcia della Liberazione e Fronte del Dissenso